Aero Vodochody L-29 Delfin

Storia:

 

Alla fine degli anni cinquanta, le forze aeree sovietiche erano alla ricerca di un aereo da addestramento a reazione, che potesse sostituire gli aerei con motori a pistoni che erano utilizzati per svolgere questa attività. Tale requisito prevedeva anche che il nuovo aereo potesse essere adottato da tutti i Paesi del blocco sovietico, in modo da avere un tipo standard per l'attività di addestramento. La cecoslovacca Aero Vodochody rispose con il prototipo XL-29, progettato da Z. Rublič e K. Tomáš. L'aereo volò per la prima volta il 5 aprile 1959, spinto da un motore di fabbricazione britannica Bristol Siddeley Viper. Il secondo prototipo, invece, utilizzava il propulsore di fabbricazione cecoslovacca M701, che fu successivamente montato su tutti gli aerei seguenti.

Il disegno concettuale di base era quello di produrre un aereo fondamentalmente semplice, che fosse di facile costruzione e manutenzione. La semplicità e la “rusticità” furono ottenuti grazie al ricorso di controlli di volo manuali, grandi flap e l'incorporazione di aerofreni sui lati della fusoliera, che garantivano sia la stabilità, sia un buon comportamento in volo. Questi accorgimenti portarono ad un invidiabile record di sicurezza per il modello.

 

L'Aero L-29 era in grado di operare, oltre che sulle piste dei normali aeroporti, anche su erba e piste semipreparate. Allievo pilota ed istruttore erano posizionati in tandem, con quest'ultimo in posizione leggermente rialzata. Entrambi i posti di pilotaggio erano dotati diseggiolino eiettabile.

Nel 1961, l'L-29 fu valutato contro il polacco PZL TS-11 Iskra ed il sovietico Yakovlev Yak-30, e risultò vincitore. La Polonia decise di continuare comunque lo sviluppo del suo modello, ma tutti gli altri Paesi del Patto di Varsavia, d'accordo con il COMECON, scelsero il Delfin.

La produzione iniziò nel 1963 e proseguì per 11 anni, con un totale di circa 3.500 esemplari costruiti. Oltre alla versione “base” da addestramento, ne fu realizzata anche una acrobatica monoposto (L-29A Akrobat) ed un'altra da ricognizione con una videocamera montata sul muso (L-29R).

Impiego Operativo:

 

Il Delfin fu utilizzato per svolgere attività di addestramento basico, intermedio ed all'utilizzo delle armi. Per l'ultimo tipo di missione, fu equipaggiato con punti d'aggancio per imbarcare pods, bombe e razzi, con un carico massimo imbarcabile di circa 200 kg.

L'Aero L-29 era un addestratore “completo”, che metteva in condizione le varie forze aeree di adottare un aereo capace di sostituire la grande varietà di modelli a pistoni in servizio.

I Delfin furono anche impiegati in combattimento dall'Egitto contro i carri armati israeliani durante la guerra dello Yom Kippur. Il maggior utilizzatore, comunque, fu l'Unione Sovietica, che ne ricevette 2.000 esemplari.

Gli L-29 furono sostituiti da molti operatori dall'Aero L-39 Albatros, realizzato dalla stessa casa.

Il 2 ottobre 2007, un esemplare fu il primo aereo a reazione al mondo a volare utilizzando come combustibile il biofuel, senza aver avuto bisogno di modifiche.

 

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